Nelle scorse settimane abbiamo parlato dell’importanza dell’igiene personale, dell’uso di guanti e mascherine e della ‘danza’ che la curva dei nuovi contagi avrebbe intrapreso dopo l’inversione di marcia che il lockdown ha provocato (vedi grafico: fonte ilsole24ore.com ). Abbiamo poi seguito le varie riaperture che stanno coinvolgendo man mano tutti i settori e i confini regionali e nazionali, cercando di capire quanto certe scelte possono incidere o meno sull’andamento della curva.

Quello che dopo diverse settimane è possibile osservare è un lento ma graduale calo dei contagi, secondo quanto riportato dalla Protezione Civile. La ‘danza’, di cui abbiamo parlato, si sta verificando ma con picchi molto meno evidenti rispetto a quanto potevamo immaginare. Tutto ciò è molto positivo ed incoraggiante in virtù anche delle riaperture concesse dal governo e del ritorno alle vecchie abitudini (o quasi) da parte di molti.

Ciò non significa che il Covid-19 ormai è vinto. Solo domenica scorsa infatti si registravano in tutta Italia 284 nuovi casi, 20 in più rispetto al giorno precedente. Negli stessi due giorni sono decedute complessivamente 129 persone. Sono questi i numeri che non ci possiamo permettere, perché dietro ad ognuno di questi numeri c’è un nome, un cognome ed una storia da raccontare. Bisogna tenere a mente che essendo invisibile ai nostri occhi, il virus è un essere subdolo ed è in grado di ripartire all’improvviso verso trend peggiori se non prestiamo la massima attenzione.

Sono recenti le notizie che riguardano i nuovi focolai di Roma con i 9 casi scoperti in un palazzo occupato alla Garbatella (ora sotto osservazione) ed il numero dei contagiati del San Raffaele alla Pisana, che sale a 105 (5 i decessi). La Lombardia, osservata speciale, conta 91.658 contagi (dato aggiornato al 14/06/2020) con +244 rispetto al giorno precedente. Questo dato suggerisce che quasi la totalità dei nuovi contagi provengono tutti dalla regione lombarda.

Le cifre però vanno sempre lette con attenzione e bisogna tenere in considerazione anche il numero di tamponi che vengono giornalmente effettuati. Questo aumento di 244 nuovi contagi in Lombardia deriva da 9.336 tamponi effettuati sul territorio. Nel Lazio, ad esempio, nello stesso giorno si sono registrati 14 nuovi casi a fronte di 2.961 tamponi. Per quanto a livello regionale i numeri giornalieri sono comunque a sfavore di alcune regioni piuttosto che altre (in Lombardia ad esempio il rapporto% è pari a 2,61% rispetto allo 0,47% registrato per il Lazio nella stessa giornata), a livello nazionale si registra un andamento discontinuo di tamponi effettuati. Negli ultimi due mesi si sono registrate giornate in cui il numero di tamponi su scala nazionale era nell’ordine dei 26.000 tamponi, mentre in altre giornate si sono registrati ben oltre i 70.000 tamponi.

Effettuare tamponi in maniera costante permetterebbe di avere una lettura più chiara e significativa della curva ‘ballerina‘ del Covid-19. Per questo anche Mediplus si è attivata per la fornitura di test immunocromatografici rapidi, a flusso laterale, per la ricerca qualitativa degli anticorpi IgG e IgM del virus 2019-nCoV in campioni di sangue intero, siero o plasma.

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