Per gli esperti del settore sono la nuova frontiera della lotta al coronavirus, perché permettono di sapere se si è positivi nel giro di 30 minuti, hanno un’affidabilità che al momento arriva “fino all’85 per cento” e non servono operatori specializzati o laboratori di ricerca per analizzarli.

Stiamo parlando dei test rapidi o antigenici che, per chi ci segue può trovare tra le nostre promozioni.

I nuovi test rapidi – diversi rispetto ai sierologici e al tampone molecolare – sono pensati per fare un primo screening sulla popolazione.

Finora sono stati  largamente usati negli aeroporti già a partire da metà agosto, dopo le stretta del governo su chi rientrava da Paesi a rischio come Spagna e Grecia.

Nel frattempo le Regioni vanno in ordine sparso: il Veneto sta scrivendo un bando per acquistare  1.2 milioni di kit. Si sono già accodati il Lazio , che pianifica di usarli anche nelle scuole, Emilia Romagna, Friuli e Piemonte.

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