Sono passati quasi otto mesi da quando abbiamo iniziato a registrare in Italia i primi contagi da Covid19. In questo periodo abbiamo assistito inermi, e in alcuni casi anche atterriti, a questa slavina che si è abbattuta su tutto il paese. Proprio come accade quando una valanga, una frana o un fiume in piena, si abbatte su un piccolo centro abitato, ciò che ci passa davanti sono attività che non riapriranno più il giorno seguente, numerosi sfollati che non hanno più le forze per rimettere in piedi le loro case e la loro vita, e soprattutto tanta (tanta) morte tutta attorno.

Abbiamo vissuto un lungo periodo di isolamento sociale, non tornando mai a rivivere completamente le relazioni come prima di questo atipico 2020, inneggiando un celafaremo dai nostri balconi. Le premesse per quest’ultimo trimestre (anche in virtù di quanto accade negli altri paesi europei) lasciano ipotizzare un ritorno a questo isolamento/distanziamento sociale che non abbiamo mai abbandonato del tutto. Si inizia già a percepire la paura di quanti dovranno tornare a vivere la solitudine del Covid19 legando al balcone il vecchio striscione (corretto) che riporta la scritta celafaremo…dinuovo.

Tutto questo malessere, tutta questa solitudine, è ad ampio spettro e va a toccare tutti i settori: dal privato al pubblico, dall’alimentari sotto casa alla casa di cura privata.

A tal proposito, in ambito sanitario stiamo vivendo un vero far west, dove le strutture che dovrebbero garantire la cura e la salute dei propri ospiti si trovano abbandonate nel “deserto” in balia dei banditi di turno. Parliamo del delicato rapporto tra domanda e offerta, tra responsabile acquisti e chi, come Mediplus, ha la soluzione ai loro problemi.

Quello che alcuni clienti ci hanno raccontato in questi giorni riguarda la solitudine che il Covid19 ha creato intorno a loro. Fornitori che in questi mesi non hanno “tenuto botta” ed hanno dovuto chiudere le attività, altri che, allettati da un probabile e facile guadagno, hanno messo in piedi delle aziende dal nulla e non mostrano alcuna professionalità e umanità nel loro agire.

Eclatante il caso di un cliente che, durante una chiacchierata amichevole, ci ha fatto notare come un loro vecchio fornitore avesse nei loro confronti un atteggiamento prepotente ed ‘aggressivo’ e come li avesse tenuti sotto scacco con diverse consegne, richiedendo pagamenti anticipati, consegnando in ritardo merce differente da quella concordata, la quale poi, costando di più, portava alla richiesta di un ulteriore saldo a favore del fornitore.

Un vero e proprio assalto alla diligenza.

Questo modo di pensare fortunatamente non ci appartiene. Mediplus lavora da sempre con lo sguardo rivolto all’utilizzatore finale dei propri prodotti e servizi: il paziente. Per tale motivo abbiamo costantemente un rapporto di mutuo rispetto e sostegno con le realtà che riforniamo, garantendo consegne puntali al minor prezzo possibile dettato dal mercato.

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