Recenti sondaggi sulla percezione degli italiani nei contronti del Covid-19 mostrano come il 76% degli intervistati si aspetta una seconda ondata dopo l’estate. Di questi il 53% ritiene che non torneremo in lockdown quando tornerà l’emergenza. Il 6% di tutto il campione ritiene addirittura che la pandemia sia del tutto conclusa.

Oggi potremmo condividere con voi tutti i dati relativi al sondaggio, ma preferiamo fermarci a riflettere sull’uso delle parole e sulla loro capacità di distorcere la realtà.

TRE ITALIANI SU QUATTRO ASPETTA LA SECONDA ONDATA DEL COVID-19.

Molte testate di giornali usano impropriamente il termine “ondata” per focalizzare l’attenzione del lettore e, forse, tentare di sintetizzare un concetto in una semplice parola. Sicuramente lo scopo non è quello di indurre la gente a credere che in questo momento tutto è passato, ma è proprio quello che succede.

UN ITALIANO SU VENTI RITIENE CHE LA PANDEMIA SIA DEL TUTTO CONLUSA.

Parlare di seconda ondata porta molti ad associare il coronavirus all’influenza stagionale con cui ci troviamo a combattere alla fine di ogni estate quando si ripresentano i primi freddi. Inoltre, dire che ad ottobre è prevista questa seconda ondata lascia intendere che ci siamo ormai lasciati la prima ondata alle spalle. Nulla di più sbagliato. Intanto perché, come ormai sappiamo, il Covid-19 è molto più letale rispetto alle ultime pandemie di influenza a cui abbiamo assistito e comporta un numero molto più alto di infezioni gravi e ricoveri ospedalieri. Poi perché, conoscendo così poco questo virus, non si può affermare che col il caldo il virus scompaia del tutto per ripresentarsi (forse modificato) in autunno proprio come fa il virus dell’influenza, per il quale proprio a causa della sua capacità di modificarsi di anno in anno non riusciamo ad avere un’immunità permanente nei suoi confronti. Tra l’altro il caldo in Italia è arrivato e, nonostante il calo dei contagi, il virus non è stato annientato, così come in altri paesi nel mondo in cui le temperature al momento sono superiori a quelle registrate in Italia.

Ciò che dobbiamo trasmettere è che il virus non è stato sconfitto. Non è sparito. Non si ripresenterà in autunno con una seconda ondata, perché è ancora in circolazione.

Ciò che Mediplus vuole ancora una volta sottolineare è che finora, grazie al lockdown e a comportamenti responsabili (ad es. l’uso della mascherina in pubblico, l’igiene delle mani e il distanziamento sociale), siamo stati capaci di limitare fortemente i contagi, ma che soprattutto attraverso questi comportamenti responsabili riusciremo a limitare ulteriormente l’azione del virus indipendentemente da quello che accadrà nei prossimi mesi. Parlare di seconda ondata in questi giorni rischia di minimizzare, se non ridicolizzare, il livello di attenzione che in realtà, ora come prima, deve essere tenuto alto.

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