Nell’articolo precedente abbiamo trattato l’importanza di un uso corretto di guanti e mascherine, ma abbiamo anche evidenziato quanto “le mani nude, se lavate con frequenza e per più di 60 secondi, sono nettamente più sicure di un paio di guanti indossati per ore”.

Ad una settimana dalla Giornata Mondiale per l’Igiene delle Mani, celebrata il 5 maggio scorso dall’Istituto Superiore di Sanità con un breve video condiviso in rete molto profondo e ricco di contenuto, ci sembrava doveroso tornare sull’argomento per sottolineare ancora una volta quanto sia importante, in questo momento più che mai, l’igiene delle nostre mani.

Nonostante la fase 2 sia ormai avviata da ben due settimane, e presto ci si potrà spostare con maggiore libertà, dobbiamo mantenere alta la guardia e continuare a proteggerci. Se è vero che a breve avremo a disposizione i primi dati relativi ai contagi in fase 2, per scongiurare rapide risalite, con conseguenti nuove limitazioni da parte del governo, dobbiamo difenderci con tutti i mezzi a nostra disposizione.

Un vero e proprio scudo contro Covid-19 è l’igiene delle nostre mani.

Perciò con l’occasione riteniamo opportuno ricordare alcune piccole regole che, se usate nella vita di tutti i giorni, possono aiutarci a proteggerci, assieme ad un uso corretto dei dispositivi di protezione individuale, dal nuovocoronavirus.

A tal proposito è importante lavarsi le mani:

  • prima di mettersi la mascherina e dopo essersela tolta,
  • prima di mettersi i guanti e dopo esserseli tolti,
  • prima e dopo essere stati accanto a una persona malata,
  • quando si toccano superfici che sono frequentemente toccate da altri,
  • prima di mangiare,
  • prima e dopo aver preparato da mangiare,
  • dopo aver tossito o starnutito.

Come ricordato dall’ISS, ogni anno in Italia si stima che 10.000 decessi sono dovuti ad infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, 200.000 casi di infezioni da germi multiresistenti, 4 persone ogni 100 nelle lungodegenze hanno una infezione correlata all’assistenza, 6 pazienti ogni 100 presenti in ospedale e nell’assistenza domiciliare hanno una infezione correlata all’assistenza; ma in controtendenza con questi dati, la media del consumo di soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani in Italia è di 15ml per paziente al giorno, al di sotto del minimo raccomandato dall’OMS (20 ml per paziente al giorno). Molte di queste infezioni potrebbero essere vinte in anticipo adottando un’attenta igiene delle mani ed un uso più frequente ed accurato di gel a base alcolica.

Nell’interesse di tutti, l’invito è quello di agire con responsabilità ed attenzione per tornare al più presto a stringerci la mano, interrompendo questo distanziamento sociale a cui noi italiani non siamo abituati.

Pertanto Mediplus ringrazia tutti gli sforzi fatti dalla sanità italiana e dai suoi operatori per il lavoro svolto fin ora ed attende con fiducia il momento in cui torneremo a stringere la mano ai nostri clienti.

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