Nelle ultime settimane si sta invitando tutta la popolazione a fare uso di guanti e di mascherine nella vita di tutti i giorni.

Ma qual è il loro uso corretto?

È molto importante ricordare che indossare i guanti per difendersi da #Covid_19 comporta la necessità di osservare delle regole da parte di chi li indossa!

I guanti NON possono evitare la necessità di lavare le mani. Inoltre, non possono essere indossati a lungo, in più ambienti e situazioni, sui mezzi pubblici e nei negozi.

Molto spesso notiamo persone utilizzare lo stesso paio di guanti per più ore al giorno o comunque per più azioni consecutive.

Facciamo alcuni esempi:

  • Fare la spesa e poi entrare in macchina toccando il volante con lo stesso guanto permette ai microbi di entrare nel nostro autoveicolo e probabilmente poi nella nostra casa.
  • Appoggiarsi a un bancone, di fronte ad una cassa per pagare un semplice panino, sempre con gli stessi guanti, poi mangiarlo, è il modo più semplice per trasferire tutti i microbi intercettati dal guanto direttamente alla nostra bocca.
  • Utilizzare lo stesso paio di guanti a lungo, giustificati dall’uso frequente di un gel battericida, è ancor più pericoloso perché, per quanto possa sembrare una soluzione, ciò presuppone la conoscenza delle caratteristiche tecniche del guanto e del gel utilizzato. Quanti tra quelli che adottano questa pratica sanno con certezza che il gel utilizzato non andrà a compromettere la performance del guanto?

In realtà le mani nude se lavate con frequenza e per più di 60 secondi sono nettamente più sicure di un paio di guanti indossati per ore, che sulla loro superficie accumulano batteri, virus e microorganismi potenzialmente infettivi. Basta un gesto distratto e innocuo per favorirne la trasmissione.

I guanti non sono dispositivi sterili e vanno usati con tutte le loro precauzioni. I guanti non ci rendono invincibili.

Cosi come per le ormai obbligatorie mascherine di comunità.

Queste hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Proprio per questo non devono essere considerate né dispositivi medici né DPI, ma una misura igienica alla quale dobbiamo sottoporci per proteggere noi e gli altri.

Devono garantirci una adeguata barriera per naso e bocca e, se fatte con materiali che resistono al lavaggio, possono essere lavate a 60°C (sulla confezione sono riportate le indicazioni: monouso o riutilizzabili).

La mascherina deve essere indossata previo un attento lavaggio di mani, evitando che queste vengano in contatto con la parte interna e facendola aderire bene al profilo del naso e sotto il mento. Una volta indossata dobbiamo mantenere alto il livello di attenzione: dobbiamo evitare di toccarla continuamente con le mani, di metterla in tasca o in borsa se ci troviamo in un luogo dove possiamo farne a meno e, una volta a casa, se usa e getta, dobbiamo gettarla nell’indifferenziata e non lasciarla su un mobile per un futuro utilizzo.

Anche qui, come per i guanti: se non prestiamo attenzione rischiamo di trasmettervi dei batteri sopra e quindi respirarli o di infettarci in un secondo momento con una semplicità disarmante.

Questi comportamenti errati da parte dei cittadini derivano sicuramente da una diffusa assenza di educazione sanitaria nazionale, che ormai non si fa più.

Mediplus  invita chi ci legge ad informarsi e curiosare tra gli articoli dell’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITÀ (ISS : https://www.iss.it/) e quelli del MINISTERO DELLA SALUTE (http://www.salute.gov.it/portale/home.html), certi di trovare informazioni sicure da fonti certificate per la nostra  protezione individuale.

Invitiamo tutti noi a proteggerci a dovere e con le giuste attenzioni.

Prendiamoci cura di noi fino in fondo, senza lasciare nulla al caso.

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