Uno studio finanziato dalla Fondazione Cariplo ha esaminato le sequenze di genoma di 350 pazienti affetti da Covid-19

Il confronto del profilo genetico permette di individuare i ceppi virali e ricostruire la loro relazione: se sono correlati, se derivano da un unico progenitore, quali rapporti hanno con i ceppi degli altri Paesi. Un modo per tracciare le differenze è misurare la cosiddetta «distanza genetica», cioè com’è cambiato il virus rispetto a quello originario Secondo la ricostruzione delle due équipe lombarde, la tappa europea ha «figliato» e i ceppi arrivati in Italia con caratteristiche proprie sono più d’uno.

Proprio a Bergamo il ceppo più veloce.

In Lombardia sono arrivati il ceppo A e il ceppo B, che a sua volta ne ha generati altri due.

Il ceppo A, era più incendiario degli altri. Questa è la prova che in Lombardia ci sono stati due focolai di matrice diversa (A e B). Ma il punto più delicato dello studio è quello di «misurare» la differenza fra questi ceppi, ed è possibile solo fermando il tempo a ridosso dell’intervento umano, arrivato con la chiusura. Il primo focolaio è quello dei 10 Comuni intorno a Codogno, Casalpusterlengo e Castiglione d’Adda, con 59 casi il 25 febbraio (pari allo 0,15% della popolazione). Il secondo è quello della Val Seriana, che alla stessa data conta 137 casi. Da lì in poi i numeri cambiano perché il Lodigiano diventa «Zona rossa», mentre la Valle Seriana chiuderà insieme alla Lombardia solo l’8 marzo. Ricostruendo il numero di persone che avevano manifestato sintomi compatibili con il Covid-19 a partire dal 31 gennaio, sembra chiaro che il ceppo che poi ha travolto la Bergamasca (quello A) sia stato più veloce nella diffusione. I risultati sono ancora in fase di validazione.

Ovviamente in numeri assoluti svetta la città Milano, ma la concentrazione di imprese di trasporti e logistica che potenzialmente possono avere importato il virus è senza dubbio significativa sia a Bergamo che nella Bassa lodigiana.

Mediplus è vicina alle città che sono state devastate dal virus.

Fonte: Corriere della Sera.

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